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CURRICULUM


IVO SASSI nasce a Brisighella nel 1937.


Frequenta le scuole elementari sotto la guida del maestro Giuseppe Parini, che intuendone le doti artistiche, lo invita a frequentare la locale scuola di disegno per arti e mestieri diretta dal figlio Pino.

Risalgono al 1948 le prime pitture a olio e, nel 1950, inizia a frequentare l’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica di Faenza, interrompendo gli studi nel 1954.

In questo periodo ha per insegnanti Anselmo Bucci e Angelo Biancini e. per colleghi, Nanni Valentini, Carlo Negri e altri futuri protagonisti della ceramica italiana del dopoguerra.

Con Angelo Biancini installa un rapporto di reciproca stima e amicizia che si prolungherà nel tempo.

Frequenta la Scuola di Disegno di Faenza nel periodo della direzione di Mario Ortolani,e qui conosce Francesco Nonni con il quale, successivamente, collaborerà maiolicando le sue ultime plastiche.

Continua le sue ricerche pittoriche (ricevendo premi e segnalazioni) ma ormai è la ceramica ad assorbire quasi totalmente la sua energia creativa.

Inizia a partecipare ai concorsi d’arte ceramica di Faenza, Gualdo Tadino, Cervia Gubbio, Rimini, Livorno, Verona, Ferrara, Castelli e Grottaglie.

Nel 1965 esegue tre grandi pannelli in maiolica policroma per le motonavi “Angelina” e “Achille Lauro”.

Nel 1968 ottiene il Primo Premio al IV Concorso Nazionale di Ceramica e Scultura “ Francesca da Rimini” e la Medaglia d’Oro al VI Concorso di Ceramica d’Arte di Cervia; nel 1969 il Primo Premio all’XI

Concorso Internazionale di Gualdo Tadino e, nel 1970 il “Premio Faenza” al XXXVIII Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea di Faenza.

Nello stesso anno riceve il premio per la Scultura alla Biennale Internazionale di Vallauris.

E’, comunque, dal 1965 che la sua opera acquista una precisa fisionomia e una autonomia formale: fino al 1971 sviluppa il ciclo “Era Tecnologica”, utilizzando sopratutto la maiolica bianca e, da questa data, inizia il ciclo “E.T. Genesi” in cui fonde elementi geometrici e un organicismo largamente informale utilizzando il colore nero, l’oro e platinature a terzo fuoco.

Parallelamente alla sua attività di scultore, Sassi collabora con aziende produttrici di piastrelle: Ceramica Artistica Italia 68 di Fiorano Modenese (fine anni ‘60), Ceramica l’Astorre di Faenza (anni ’70), Ceramica Del Conca.

Nel 1973 tiene una mostra personale nella galleria romana SM13 dove Enrico Crispolti presenta il libro di Luigi Lambertini “Le ere tecnologiche di Ivo Sassi”.

Nello stesso anno riceve il Primo Premio al Concorso di Gualdo Tadino ed è invitato a Torino alla mostra dei “Segnalati Bolaffi” (Catalogo Bolaffi della Scultura”).
Nel 1985 è invitato ad Arte Fiera di Bologna e nel 1986 alla XI Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma.
Nel 1988, il critico Marcello Venturoli lo invita alla mostra “Mare Mare” di Napoli.

 

Tiene mostre personali a Faenza (1988), Lugo (1992), Ravenna (1994), Brisighella (1996), Bagnacavallo (2001).

Fino al 1989, anno in cui cessa la partecipazione ai Concorsi, riceve numerosi premi e segnalazioni, e, in particolare, a Faenza, (1977, 1980, 1983, 1984, 1986, e a Gualdo Tadino (1981).

Tra le opere installate in ambienti pubblici si segnalano: “La Grande Ala” del 1988−89 nella sede della banca di Romagna a Faenza, “La Grande Nike del 1988−89 a Brisighella, il Grande Fuoco del 1990−91 a Faenza, La Colonna Rossa” del 1996 a Bagnacavallo,

La Grande Stele” del 1999 al Museo d’ Arte Bargellini di Pieve di Cento,

La Stele della Vita” del 1996−2002 nella sede della Camera di Commercio di Ravenna, “Verticale Rossa” a Cesena nel 2002, e, sempre a Cesena, “Le DueTorri” per la Grande Rotonda.

 

Nel 2004 ha tenuto la sua più importante mostra antologica a Cervia con pubblicazione di un volume a cura di Giorgio Di Genova.

 

A livello internazionale è invitato alle mostre più importanti di Amburgo, Madrid, Nagoya, Mosca, Giappone, Innsbruk, Lucerna, Kecskemet, Lisbona, Lima, Kyushu, Atene, Budapest, Limoges, Stock on Trent, Selb−Plossberg, Schwaebisch−Gmund.

Nel 2007, il Comune di Faenza organizza una grande mostra personale al Palazzo delle Esposizioni di Faenza con la pubblicazione di un Volume a cura di Franco Bretoni.

Nello stesso periodo, per festeggiare il suo 70° compleanno, il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza gli dedica una mostra di tutte le sue opere di proprietà del Museo stesso.

Espone una selezione delle sue sculture nell'estate del 2008 al Grand Hotel di Rimini che compie i suoi primi 100 anni. Viene pubblicato un catalogo a colri con testo critico di Franco Bertoni e foto di Graziano Bartolini.